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Agenda 2063: il futuro dell’Africa si fa sempre più concreto

Buone notizie per lo sviluppo dell’Africa!

Come promesso durante l’ultimo summit dell’Unione Africana – tenutosi a fine gennaio – i leader del continente stanno lavorando al primo piano d’azione decennale per trasformare Agenda 2063 in qualcosa di concreto.

Pochi giorni fa, si è tenuto un seminario a Lusaka in Zambia dove passi importanti sono stati fatti per la preparazione del documento finale, che sarà pronto a giugno.

Di cosa stiamo parlando?
Vediamo insieme nel dettaglio la storia di Agenda 2063 e della sua evoluzione: prima di tutto, cos’è Agenda 2063?

Si tratta di un progetto ambizioso, ancora in divenire ed atto a coinvolgere il maggior numero di persone interessate al futuro dell’Africa, vista come all’alba di un grande cambiamento, di cui l’agenda si propone come strumento concreto.

Agenda 2063 è nata al cinquantesimo anniversario dell’Unione Africana, festeggiato ad Addis Abeba nel maggio 2013 con un’importante documento: la 50th Anniversary Solemn Declaration.
Un evento coronato da dibattiti e confronti che hanno visto la partecipazione di diverse istanze ed il coinvolgimento di più interessi, tra cui quelli dei giovani, delle donne e dei rappresentanti della diaspora africana nel mondo. Tuttavia, i lavori per giungere alla dichiarazione erano già in corso da prima: nel 2012, durante la preparazione del giubileo, i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana dichiararono che il 2013 sarebbe stato l’anno del Pan-Africanism e dell’African Renaissance. Il tempo era infatti appropriato per puntare ad un cambiamento decisivo.

Dr. Nkosazana Dlamini Zuma Chairperson African Union Commission
Appropriatezza sottolineata dalle parole del Presidente dell’African Union Commission, Dr. Nkosazana Dlamini Zuma: “Mentre l’Africa festeggia il cinquantesimo Anniversario dell’UA nel 2013, lo fa con orgoglio per i principali successi ottenuti nel passato, con pragmatico giudizio delle sfide tuttavia affrontate, e con rinnovato riconoscimento della vitale importanza della solidarietà panafricana verso il raggiungimento di un futuro più brillante per tutti i popoli del continente. Oggi, all’inizio della seconda decade del Ventunesimo Secolo, c’è un corroborante stato di fiducia nel futuro della regione, simile a quello che segnò gli anni Sessanta, quando la maggioranza degli Stati africani divenne indipendente. Ancora una volta, gli Africani stanno affermando con orgoglio la loro voce indipendente all’interno della comunità internazionale e stanno definendo un’agenda, una direzione ed il ritmo del cambiamento nella regione. Anche a livello internazionale, dell’Africa si parla nuovamente e in modo convincente come di una regione dal grande potenziale non ancora sfruttato che è pronto per giocare un ruolo più significativo nell’arena globale.

Quali sono quindi le condizioni che rendono l’Africa matura per la progettazione concreta verso il futuro?

Oltre a quelle citate sopra, riscontriamo:

  • lo sviluppo della globalizzazione e della cosiddetta “information technology”;
  • la maggior parte delle economie africane ha messo in atto riforme di apertura al mercato che hanno dato buoni risultati nel commercio e facendo crescere gli investimenti;
  • la possibilità di fare tesoro di quanto realizzato sinora con il NEPAD, di cui Agenda 2063 appare come la logica e naturale continuazione;
  • l’Africa è oggi più forte e più unita rispetto al passato;
  • le istituzioni regionali africane sono oggi delle entità forti e funzionanti su cui fare affidamento;
  • la presenza in Africa di nuove opportunità di sviluppo e d’investimento, la consistente crescita economica di molti Paesi africani, lo sviluppo democratico accompagnato da una riduzione dei conflitti, la crescita di una classe media giovane e dalle caratteristiche imprenditoriali.

Di fronte a queste condizioni favorevoli, l’Unione Africana ha deciso di sviluppare una strategia di crescita comune a lungo termine, che tenga conto di quanto raggiunto sinora e che armonizzi i vari piani nazionali, regionali e continentali oggi presenti.

Il progetto di sviluppare Agenda 2063 è stato quindi affidato all’African Union Commission in collaborazione con  NPCA – NEPAD Coordinating Agency), con AfDB – African Development BankUNECA – United Nations Economic Commission for Africa.

Agenda 2063 non è nata dal nulla, segue invece i progressi che si sono riscontrati tramite il lavoro del NEPAD e di altre realtà, come il Lagos Plan of Action e l’Abuja Treaty.

Dopo svariate consultazioni, si è giunti alla determinazione di otto obiettivi ideali:
1. l’identità e la rinascita africane,
2. la lotta contro il colonialismo e il diritto all’autodeterminazione dei popoli tutt’ora sottoposti a regime coloniale,
3. l’agenda dell’integrazione,
4. l’agenda dello sviluppo sociale ed economico,
5. la pace e la sicurezza,
6. la democrazia,
7. determinazione dell’Africa a prendere in mano il proprio destino,
8. il posto dell’Africa nello scenario mondiale.

e di sette aspirazioni:
1. un’Africa prospera basata sulla crescita inclusiva e sullo sviluppo sostenibile;
2. un continente integrato, unito dal punto di vista politico e basato sull’ideale del panafricanismo e della visione di Rinascita dell’Africa;
3. un’Africa di buon governo, democrazia, rispetto dei diritti umani, giustizia e stato di diritto;
4. un’Africa pacifica e sicura;
5. un’Africa con una forte identità culturale, un’eredità comune, con valori e un’etica condivisi;
6. un’Africa dove lo sviluppo sia trainato dalle persone, liberando il potenziale presente nelle donne e nei giovani;
7. l’Africa come un giocatore globale ed un partner forti, uniti e influenti.
Ci si è resi conto che si tratta di obiettivi ambiziosi, che potranno diventare realtà solo tramite fattori quali la trasparenza, una gestione affidabile, l’unità di intenti, l’impegno politico, la solidarietà di tutto il continente e soprattutto il fatto di porre al centro di tutto questo l’interesse dei cittadini.

Ciò che colpisce dell’agenda infatti, è il coinvolgimento di diverse persone, anche delle cosiddette “fasce più deboli”, includendo le donne e i giovani in modo particolare.
Viene da chiedersi come la popolazione sia venuta a conoscenza di Agenda 2063. Sul sito ufficiale è stato aperto un sondaggio a riguardo, i cui risultati al momento (domenica 8 marzo 2015) sono:

Sondaggio Agenda 2063

Perché 2063? per più ragioni: simbolicamente l’Agenda è stata proposta in occasione della celebrazione del primo cinquantennio dell’Unione Africana, così da poter celebrare la realizzazione di questo vasto progetto proprio per il centenario di questa importante istituzione del continente; dall’altro perché un progetto tanto ambizioso necessita di una strategia a lungo termine. Per rendere l’agenda più facilmente realizzabile, si sono comunque posti dei obiettivi temporali intermedi: di 25, 10 e 5 anni, più degli short term action plans.

Per riassumere: il 26 maggio 2013 si è siglata “Agenda 2063”,  documento di fatto molto aperto ad ulteriori sviluppi.
A fine gennaio 2015 – durante il 24esimo Summit dell’Unione Africana – le parti si sono impegnate ad adottare il primo piano decennale entro il mese di giugno, trasformando quindi una visione in un processo concreto atto ad un cambiamento efficace sotto il punto di vista economico, sociale e politico. E’ stata anche prevista una serie di seminari intermedi per l’elaborazione di questo piano decennale: il primo si è tenuto tra il 2 ed il 6 marzo si è tenuto a Lusaka (Zambia) un seminario importante per lavorare al primo piano decennale: il Workshop on Agenda 2063 “First 10-Year Implementation Plan cui hanno preso parte oltre 100 partecipanti.

L’Assemblea ha inoltre richiesto alla Commissione di intensificare quelle misure atte a divulgare l’agenda, mentre gli Stati Membri sono stati chiamati ad integrarla all’interno delle proprie politiche nazionali.

A fine gennaio sono stati adottati due documenti preparati dalla Commissione (l’African Union Commission): l’Agenda 2063 Vision and Transformation Framework e la Popular version of Agenda 2063.

Si è inoltre deciso dove tenere l’incontro di giugno: in Sudafrica. Cosa succederà a giugno? L’incontro di cui stiamo parlando è in realtà la venticinquesima Ordinary Session of the AUC Policy Organs, che si articolerà come segue:

  • 30th Ordinary Session of the Permanent Representatives’ Committee (PRC): 8-9 giugno 2015;
  • 27th Ordinary Session of the Executive Council: 11-12 giugno 2015;
  • 25th Ordinary Session of the Assembly; 14-15 giugno 2015.

Durante questi incontri, il “Primo piano decennale” verrà preso in esame dagli organi dell’Unione Africana.

A che punto siamo finora con l’implementazione dell’Agenda e dei suoi obiettivi?

Come sottolinea Mark Schoeman, autore dell’articolo: “Africa: 24th AU Summit – How Agenda 2063 Can Realise Meaningful Economic Integration”, l’Africa sta portando avanti progetti ambiziosi dal punto di vista di uno sviluppo coordinato del mercato, che abbracci sempre di più l’intero continente: “L’Africa ha piani ambiziosi per l’integrazione del continente – il cui piano principe è la TFTA (Tripartite Free Trade Area) che punta a connettere la Southern African Development Community con la East African Community e il Common Market of Eastern and Southern Africa, creando un’area di libero commercio che comprenda 26 Paesi dal Capo al Cairo”. Non solo, ci sono progetti che riguardano anche le line aeree: “il recente Summit ha deciso di introdurre un singolo mercato del trasporto aereo africano per tutte le compagnie aree entro il 2017”.

A puntare l’attenzione sullo sviluppo di Agenda 2063 non sono solo gli Stati africani: il 12 marzo si terrà un incontro presso l’Institute of African Studies (Carleton University, in Canada): “The African Union’s Agenda 2063: Assessing the Development Vision for Africa”. La partecipazione è libera e aperta a tutti.

A conti fatti, si torna a parlare di Pan-Africanism e di un senso comune di rinascita africana: “Agenda 2063 deve essere vista come una parte dell’African Renaissance che richiede cambiamenti nei comportamenti, nelle mentalità per diffondere la giusta serie di valori africani, ovvero disciplina, concentrazione, onestà, integrità, trasparenza, il lavoro e l’amore per l’Africa e per le sue genti.

Africa 2063 fornisce l’opportunità per l’Africa di distaccarsi dalla sindrome del “vengono sempre in mente delle nuove idee ma non si ottiene nulla di significativo” e per mettere in moto alti livelli di produttività, di crescita, imprenditorialità e trasformazione”.

Ci piace l’idea di poter concludere rubando qualche parola all’ultima newsletter dell’Unione Africana sulla definizione di Agenda 2063: “Un invito ad agire per tutti gli Africani e tutta la gente di discendenza africana, di assumersi la responsabilità a livello personale per il destino del continente e in qualità di agenti primari di cambiamento e di trasformazione”.
E poi ancora: “Siamo fiduciosi che le aspirazioni del nostri popoli ed il sogno di un’Africa integrata, pacifica e prospera sia raggiungibile, ammesso che costruiamo questo futuro sulle azioni che intraprendiamo ora.”

Bibliografia:

  • 24th’s African Union summit’s website: http://summits.au.int/en/24thsummit
  • 50th Anniversary Solemn Declaration
  • Agenda 2063, The Africa We Want”, Third Edition, January 2015, Popular Version
  • Africa: 24th AU Summit – How Agenda 2063 Can Realise Meaningful Economic Integration” [source: http://allafrica.com/stories/201503030391.html], by Mark Schoeman, 3 March 2015
  • African Union’s website: www.au.int
  • Agenda 2063’s website: http://agenda2063.au.int/
  • Assembly of the Union, Twenty-Fourth Ordinary Session, 30 – 31 January 2015, Addis Ababa, Ethiopia, decisions, declarations and resolutions
  • Conclusions de la Retraite Ministérielle du Conseil Exécutif tenue à Bahir Dar sur l’AGENDA 2063”, 24-26 janvier 2014 (Document final : 26 janvier 2014)
  • Institute of African Studies: http://www.carleton.ca/africanstudies
  • Presentation on  AGENDA 2063 to the press attachees, 05 December 2014, Debrezeit, Ethiopia, By Kassim M. Khamis
  • Presentation to the Peace and Human Security Festival. The African Union and the Renaissance of Africa: Assessing the Role of Civil Society and African People in Deepening and Supporting the AU’s Agenda 2063”, 04 December 2014, Addis Ababa, Ethiopia, By Kassim M. Khamis
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