Intervista a Sandra Simonetti: Barbara de Siena e l’Africa

 In Professionisti

8 domande in 8 minuti … con Barbara de Siena

Sandra Simonetti buongiorno e grazie per la Sua disponibilità.

Conosce la regola: 8 domande, 8 minuti e massimo 3 righe per rispondere, benvenuta.
posso chiederLe una breve presentazione?

Sandra Simonetti, laureata in Studi Internazionali, si è innamorata dell’Africa durante il periodo di ricerca tesi trascorso tra le radio comunitarie sudafricane. Autrice radiofonica, scrive di cultura e politica estera per più testate online. La trovate anche su LinkedIn, Facebook, Twitter e WordPress.

Come descriverebbe la situazione economica e aziendale attuale in Europa?
Si tratta sicuramente di un periodo difficile, in cui la ripresa economica è trainata da quei Paesi come la Germania che hanno saputo valorizzare le proprie risorse sia in ambito interno che di commercio estero. Il fatto di concentrarsi unicamente sulla spaccatura nord-sud impedisce di vedere le possibilità che nascono da Paesi quali la Polonia.

Le aziende che hanno fatto degli investimenti sui mercati esteri sono avvantaggiate?
Sì, in quanto il fatto di investire all’estero ha permesso loro di differenziare la propria economia e di entrare in contatto con aree del mondo meno colpite dalla crisi e quindi di avere a disposizione divise più stabili. Ovviamente, la scelta delle aree geografiche nelle quali investire è stata determinante.

Conosce questi mercati?
Non personalmente, avendo sviluppato una conoscenza non diretta, ma proveniente da studi teorici. Posso però affermare che il mercato asiatico tanto al centro dell’attenzione mondiale negli ultimi quindici anni ha dimostrato di essere meno stabile del previsto: la crescita della Cina ha subito un forte rallentamento, dovuto a motivi fisiologici.

Lei crede che l’Africa potrà essere una chiave di volta dell’economia mondiale?
Assolutamente sì. Di fatto lo è già da anni per tutte quelle imprese e quei Paesi che ci stanno investendo senza ricevere un’attenzione mediatica efficace. La Cina l’ha capito da tempo, a noi europei evidentemente manca una strategia comune, che tenga conto non solo delle materie prime, ma anche della ricchezza dal carattere demografico.

Quali servizi Le appaiono più utili per un eventuale sviluppo in questi paesi?
La conoscenza è senza dubbio lo strumento più utile: qualunque azione che miri ad uno sviluppo di una conoscenza obiettiva dell’Africa contribuisce alla realizzazione di una prospettiva economica diversa. Da sempre il panorama mediatico internazionale dipinge questo continente come il luogo della barbarie invece di raccontarne le opportunità.

I servizi offerti da Barbara de Siena Le sembrano utili per un’espansione delle società?
Lo sono, proprio perché puntano ad una conoscenza diretta ed approfondita del territorio. UP2gether ha la capacità di presentare la faccia troppo spesso nascosta dell’Africa, sia alla società civile che al mondo politico e soprattutto agli imprenditori che non hanno paura di puntare verso un futuro di opportunità per tutti.

Grazie per la Sua cortese partecipazione, vuole aggiungere altro?
Sono felice di avere la possibilità di fare parte di questa squadra: credo nel potere del linguaggio e della parola nel cambiare la percezione del mondo e da tempo avverto la forte necessità di parlare dell’Africa che ho incontrato e che sto conoscendo sempre di più.

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